venerdì, gennaio 31, 2003
Riassunto dell'ultima settimana: A) ci hanno sequestrato metà dei
già ridicolmente pochi posti auto nella via per assegnarli ai quasi
limitrofi carabinieri - CC per gli amici; B) detti posti sono sempre
vuoti o con qualche auto civile (mai gazzelle) col bollazzo; C) qualcuno
nelle vie a fianco della caserma mi ha spaccato lo specchietto lato
guida all'auto; D) qualcun'altro mi ha fottuto la targa anteriore,
sempre a fianco della caserma; E) il cantiere che ho sotto la mia
finestra pare possa lavorare sette giorni su sette compresa la domenica
dalle 7.15 del mattino con sirene mazze ferrate e mazzafrusti. Brodo
ristretto: i carabineri esistono ma sono ciechi e non in grado di
cercarsi da soli un parcheggio senza rubarlo a chi lì ci vive (sono
riservati 24h pena rimozione: 24h, dico), l'amministrazione comunale
vuole cacciare i cittadini dalla città (che, restando solo loro,
diventerà un'Amministrà), nessuno si picca di rispettare la vita di chi
non porta favori o soldi. Ancora un po' più ristretto: bisogna trovare
il modo di detronizzare questi nessuno.
giovedì, gennaio 30, 2003
Ah già:
14) U2, Achtung Baby
15) Portishead, Dummy
16) Joni Mitchell, Summer lawns etc.
17) Chajkowski, Romeo & Giulietta, Lenny Bernstein e i suoi Israeliani
18) pausa di nuovo a tempo indeterminato
Classifiche, su Wittgenstein, Camillo, Emmebi et al. Va bene. Le canzoni
proprio non mi vengono così come canzoni, ma le musiche posso provare ad
estrarle. Quelle che mi hanno cambiato e tolto e dato qualcosa, insomma.
Facciamo così, una via di mezzo, un armistizio onorevole che onoro
volentieri: facciamo i dischi. Quelli che magari poi ne ho preferiti
altri o magari no ma quando li ho scoperti mi sono dovuto sedere e
chiudere gli occhi. Andato? Andato. Ecco N dischi in nessun ordine:
1) Chopin, Ballate mazurche e quant'altro, Michelangeli
2) Paolo Conte, Novecento
3) Bach, Variazioni Goldberg, Gould
4) Miles Davis, Kind Of Blue
5) Cajkowski, Concerto per piano n°1, Richter a braccetto con Karajan
6) Rachmaninov, Concerti per piano tutti quanti, Ashkenazy & Previn
7) Gershwin, Songbook, Ella
8) Mahler, Canto della terra, Walter & Ferrier
9) Rachmaninov, Sonata per piano n°2, Horowitz dal vivo nel '68
10) Beethoven, Concerto per piano n°3, Michelangeli & Giulini congiunti
11) Mozart, Requiem, Herbert von
12) Schubert, Winterreise, Parsons + Dieskau
13) Alkan, Sonata Le quattro età, Hamelin
14) sono stanco di digitare, un'altra volta
"Oggi sono in gioco i principi della Costituzione e della divisione dei
poteri, è in gioco il funzionamento delle istituzioni che hanno
garantito al Paese una sana alternanza di forze diverse alla guida dello
Stato, è in gioco la collocazione ferma del nostro Paese nella
coalizione mondiale per le libertà e contro il terrorismo, è in gioco
una giustizia davvero eguale per tutti e davvero amministrata in nome
del popolo italiano e non in nome e per conto di una parte politica"
(Silvio Berlusconi)
Cosa aggiungere? Sono d'accordo.
E' raro trovare una così limpida e lucida autocritica: complimenti,
signor Presidente.
mercoledì, gennaio 29, 2003
Pensiamoci meglio ancora: la differenza fra un lavoratore dipendente e
un addetto ai servizi pubblici esiste. Non è nel diritto allo sciopero;
è sbagliato cercarla nel diritto allo sciopero.
E' nel diritto alla privazione delle libertà personali altrui. C'è un
sacrosanto diritto allo sciopero. Non c'è (almeno non in forma scritta,
per ora) un sacrosanto diritto a negare agli altri il diritto a vivere
una vita normale, a tornare a casa dalla propria famiglia, a riuscire a
recarsi al lavoro per non essere licenziati. Bada bene: tutto questo non
perchè i tassisti non lavorano, dato che in quel caso si potrebbe
ovviare avvalendosi di mezzi alternativi, eventualmente pubblici (quando
non scioperano, ahinoi). Tutto questo perchè i tassisti bloccano le
nostre strade. Le NOSTRE strade, non le loro buste paga. Le nostre buste
paga, se non riusciamo ad andare al lavoro in tempo utile.
Tema: sciopero tassisti a Milano. Svolgimento: molti sapienti
democratici dicono che è giustamente consentito dalla legge. Bene: non è
consentito GIUSTAMENTE dalla legge. Dalla legge è consentito giustamente
il diritto di scioperare, ovvero di rinunciare al proprio stipendio
astenendosi dal servizio per motivi di protesta. E' invece consentito
INGIUSTAMENTE (se consentito: forse è solo tollerato INGIUSTAMENTE) di
bloccare le vite altrui per i propri fatti personali. Se l'azienda dove
lavoro decide di assumere un'altra persona che farà il mio stesso lavoro
io cosa faccio? Ho il diritto di sdraiarmi in tangenziale e bloccare una
città?
lunedì, gennaio 20, 2003
Amici, fratelli, concittadini: l'ho fatto.Vi scrivo dal pianeta Mac, dal mio (semi) nuovo iMac.E il pianeta è diverso, potete giurarci che è diverso.Tanto diverso da farmi chiedere come ho potuto sinora respirare quell'altra atmosfera di Finèster.
sabato, gennaio 18, 2003
Amici, fratelli, concittadini: l'ho fatto.Vi scrivo dal pianeta Mac, dal mio (semi) nuovo iMac.E il pianeta è diverso, potete giurarci che è diverso.Tanto diverso da farmi chiedere come ho potuto sinora respirare quell'altra atmosfera di Finèster.
Proviamo a vedere se almeno un editing minimo mi funziona anche dal Mac...
giovedì, gennaio 16, 2003
L'intervento di Davide mi riscuote dal lungo letargo e mi spinge a riaprire le ormai secche cataratte del blog. Amico mio, non scherziamo con gli slalom paralleli fra CGIL e Cosa Nostra in un paese dove, alle ultime regolarissime elezioni, la Casa delle (proprie e spesso illecite) libertà (minuscola intenzionale) si è aggiudicata il 100% dei seggi siciliani. Il Cento. Per cento. Dei seggi. A non voler pensare male ci si sente troppo stupidi, nevvero? Invece sapete cosa penso, da bravo laico di tutte le chiese? Da non tesserato di nessuna tesseratura? Che qualcosa si muove. Anche se non sempre nella direzione e con le modalità che io amo di più. Che il disgusto e l'astio (sì, astio) per la sonnolenta, attivissima fandonia nella quale si è trasformata la nostra vita politica e pubblica sta facendo miracoli nello svegliare coscienze dormienti. Bravo, Silvio! Alla fine, con tutto l'impegno a favore della vergogna profuso dai governi che ti hanno preceduto (D'Alema in testa), vedrai che sarete proprio tu e la tua Cosa della Nostra libertà a svegliare energie positive nel paese.
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Fatti e parole.
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