venerdì, maggio 30, 2003
Mi passerà prima o poi la vena metereologica dannata?
Mi sa di brutto segno, come se il mondo si stia restringendo a ciò che vedo dalla finestra.
Ma poi in fondo no: basta piantarla.
Va bene bis. Adesso sì: il sole.
"... e sole su tutta la Lombardia..." Sì, va bene.
giovedì, maggio 29, 2003
"La faccia è l'anima del corpo" (Ludwig Wittgenstein)
Bastapococheccevò
Le forze dell'ordine. Multano i semplici che non sanno dove mettere la macchina se la mettono dove non dà fastidio a nessuno ma "non si può". Lasciano che un branco di animali impedisca di dormire ad una città intera suonando olifanti perchè la loro squadra "ha vinto la coppa" (pareggiando). Le forze dell'ordine.
Ci sono tante cose brutte al mondo. Diciamolo, và.
Ci sono tante cose belle al mondo. Diciamolo, và.
venerdì, maggio 23, 2003
Bastapococheccevò
La malattia più antica dell'umanità? Scambiare l'arroganza per carattere, attribuire personalità a chi urla e non rispetta. Quella non è personalità, è una personalità. Quello non è suono, è rumore (che è un tipo di suono: sarà il più gradito?).
giovedì, maggio 22, 2003
"La tattica migliore quando si è in torto è di mostrarsi offesi"
(Dino Buzzati, "Un amore")
Buongiorno. Traffico grosso stamattina, a Milano. Come dire tanti bei monumenti, oggi, in Italia.
mercoledì, maggio 21, 2003
Case discografiche, cinematografiche e quante altre esistono si comportano sempre più come chi cada in acque gelate con un peso al piede: si dibattono, non facendo altro che accelerare il loro sprofondare. Se capissero invece che l'elemento nel quale si trovano immersi ora è cambiato, forse troverebbero il modo di stare a galla. Magari attaccandosi a qualche boa.
Come si chiama una guerra che dura per sempre?
Utile saperlo, perchè quella contro il terrorismo è così: prevedibile che duri all'infinito nel futuro; un fatto che sia già durata al (quasi: l'uomo è nato ad un certo punto) nel passato.
E' favoloso indossare splendidi e luminosi abiti estivi in lino beige con venti gradi celsius e un colorito da fantasma formaggino. Ti fa sentire particolarmente particolare.
Adesso congiungete le mani e pregate con me: fate che quando telefonerò da Fnac il commesso mi dica che no, non sono ancora arrivati i nuovi iPod da 30 giga.
martedì, maggio 20, 2003
Tropico, tifone, tempesta: un cielo nero come gonfio di girini impazziti. Miseria, oggi non si riesce a voltarsi due volte verso la finestra e vedere due atmosfere uguali.
Ora c'è una frangia di sole e l'atmosfera è un po' da spiaggia tardopomeridiana.
Volete che vi dica anch'io che "La Città Incantata" è un capolavoro? Che noia, lo dicono tutti (tranne Lodoli: che noia). Facciamo un patto: io non ve lo dico, però voi andate a vederlo.
Il catino grigio che stava appeso al cielo stamattina si è arrovesciato, alla fine. Piove come frustate. Piove come certi pianti di quando devi svuotarti di qualcosa di roco.
lunedì, maggio 19, 2003
E poi arriva la nuvola.
Accidenti, una primavera che sembra davvero primavera!
venerdì, maggio 16, 2003
Arrivano giornate belle come coltellate a sbudellare le malinconie. Oggi è così, e le cose che ho mi sembrano infinite.
BastapococheccevòUna grande idea, quella dell'immunità. Ecco cosa succederebbe: dal momento che tutti i parlamentari si troverebbero al sicuro dalle imputazioni, il risultato finale sarebbe che qualsiasi figlio di puttana delinquente e farabutto vorrebbe fare il parlamentare, tanto per mettersi l'anima in pace e cacciare il sedere sotto la sabbia. Avremmo un governo ancora più folto di figli di puttana delinquenti e farabutti. Sì, si può fare di più di quanto fatto finora. Si può essere peggio. Volete scommettere? Una grande idea l'immunità, per far finire la democrazia e far nascere la delinquomazia.
"Io pensavo che sarebbe vissuto per sempre, perchè lui c'era sempre stato per me" (Miles Davis, parlando nella sua [magnifica] autobiografia della morte del padre)
sabato, maggio 10, 2003
Ho gli occhi gonfi come uova al tegamino. Dormo forse troppo poco. Ieri sera, al Conservatorio, un pianoforte e Grigory Sokolov. Ha suonato anche la Ciaccona di Bach trascritta per sola mano sinistra da Brahms. Non c'è niente in quella musica: non ci sono fuochi artificiali, non ci sono ammiccamenti, non ci sono effetti pompalacrime: c'è solo musica. Eppure ho pianto. E poi vedere quest'uomo immenso, bianco e nero, entrare ed uscire dal palco con in braccio piegato dietro la schiena, come un maggiordomo; e poi vedere quest'uomo immenso immobile nella sua serietà intensa, vederlo ridere come il jolly delle carte dietro le quinte, vedere quanta infinitezza c'è in ognuno. Sono sere importanti. C'era anche tempesta, foglie volanti in aria calda e tutto quanto.
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Fatti e parole.
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